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Come si apre un'arnia Prima di avvicinarci o aprire un’arnia, bisogna preparare l'affumicatore riempiamolo di materiale combustibile, quale: foglie, cartone, iuta ed accendiamolo. Messo in funzione questo ci prepariamo alla vestizione, infiliamo maschera e guanti e siamo pronti per avvicinarci ad un’arnia. Arrivati in apiario ci rechiamo dietro l’arnia evitando di passare d’avanti questo per evitare di disturbare il volo di quelle api che entrano ed escono dal predellino, buttiamo alcune sbuffate di fumo dov’è la porticina di entrata ed uscita , togliamo il coperchio dell'arnia, inseriamo la leva tra il coprifavo e la parete del nido e facciamo una leggera forza per alzarlo. Lo alziamo leggermente e nella fessura creatasi inseriamo il becco dell’affumicatore e sbuffiamo un po’di fumo, questo non ha la funzione di stordire le api come erroneamente si crede, ma quello di calmarle e farle allontanare. Una volta scoperchiata l'arnia e poggiato il coprifavo lateralmente si butta ancora qualche sbuffata di fumo, se alcune api partono dall'alveare e ci ronzano intorno non spaventiamoci e restiamo tranquilli. Se per caso veniamo punti cerchiamo con il dorso dell'unghia, di togliere il pungiglione facendo attenzione a non stringerlo con le dita, questo per evitare di far uscire più veleno. Nel caso l'arnia sia dotata di melario lo si togliamo e lo poggiamo sul coperchio rovesciato, togliamo poi l'escludi regina e iniziamo ad ispezionare il nido; Distacchiamo, facendo forza con la leva, le orecchiette del telaio più esterno dal lato meno ricco di api o del diaframma e con il pollice e l'indice di entrambe le mani lo si solleva con delicatezza, per non danneggiarlo e per non uccidere le api, fino ad estrarlo completamente dall'arnia. Questo telaio estratto lo portiamo all'altezza del viso e lo esaminiamo da entrambe le faccie; Ma cosa dobbiamo esaminare? Vi elenco di seguito cosa dobbiamo esaminare e verificare: dobbiamo verificare la presenza di provvista (miele e polline)- La provvista, è la quantità di miele e polline che si trova sui telai da nido, generalmente i telai posti ai lati dell'arnia non hanno covata ma solo provvista di miele. un telaio da nido completamente pieno di miele può contenerne fino a 4 Kg.). dobbiamo verificare la presenza di covata opercolata e covata non opercolata- La covata opercolata, cioè quella tappata da un tappo di cera, sta ad indicare la presenza di covata che sta per sfarfallare, quella covata cioè che ha terminato il processo di sviluppo ; questa deve essere localizzata almeno su due - tre telai da nido per il 60% della loro superficie, deve risultare il più possibile compatta, ovvero senza celle vuote, e non deve inoltre presentare cellette depresse o forate, sintomo questo della presenza di patologie della covata. Anche la covata non ancora opercolata deve ricoprire una superficie come sopra e le larve devono presentarsi nelle celle con un bel colore bianco brillante ed una forma che ricorda una ciambella. Dobbiamo verificare la presenza di uova;- cosa molto importante da verificare è la loro presenza, questo perché, la presenza delle stesse ci da la certezza della presenza della regina nel caso in cui non dovessimo vederla. Le uova deposte dalla regina devono essere disposte in modo compatto sulla superficie e deve essere numerosa. Dobbiamo verificare la presenza di un buon numero di api; - Per quanto riguarda la valutazione del numero delle api questa si può effettuare semplicemente valutando la percentuale di superficie dei telaini da nido ricoperta dalle api, se questa è pari almeno al 70% su tutti e dieci i telai l'arnia è ben popolata. Dobbiamo verificare la presenza della regina;- Molto importante è valutare la sua presenza nell'arnia, per far ciò ci basta verificare, come abbiamo su detto, se c'è presenza di uova o di covata giovane, è pero importante la ricerca della regina per controllarne le condizioni di salute e dell'età. La cosa migliore per valutare l’età della regina è di averla marcata. La marcatura avviene tramite un colore convenzionale grazie al quale si sa l’eta con certezza. Dobbiamo verificare la presenza delle celle reali e di covata di fuco;- La presenza nell'arnia di celle reali e di covata di fuco può essere un segnale dell'approssimarsi del periodo della sciamatura. La presenza di celle reali e di covata di fuco verso la fine della stagione apistica è sintomo quasi certamente di problemi fisici o riproduttivi da parte della regina o addirittura dovuti alla mancanza della stessa. Le celle reali sono in genere ben visibili e si localizzano nella parte inferiore e laterale del telaio da nido. Dobbiamo verificare la presenza dei fuchi;- Normalmente i fuchi si trovano nell'alveare solo durante il periodo della sciamatura e dei conseguenti voli nuziali, se vi dovesse essere la loro presenza in periodi diversi potrebbe essere un campanello d'allarme per la sopravvivenza della famiglia. Dobbiamo verificare e valutare le condizioni dei favi;- Durante le prime visite agli alveari è opportuno esaminare le condizioni dei favi, nel caso alcuni di essi fossero rovinati, ammuffiti, attaccati dalla tarma oppure troppo vecchi ed anneriti si può valutare l'opportunità di sostituirli con fogli cerei oppure con favi già costruiti tenuti di riserva in magazzino. E' opportuno, prima di sostituire i telai, addossarli alla parete laterale dell'arnia in modo che la covata eventualmente presente sfarfalli. verificare l’assenza di malattie e parassiti.- Ogni volta che si visita un' alveare si deve scrutare bene per verificare la presenza di patologie che possono portare in pericolo la sopravvivenza della famiglia stessa. Finito di esaminare il telaino e verificato tutto quel che abbiamo su descritto lo poggiamo lateralmente all'arnia stessa in posizione verticale e cerchiamo di non schiacciare le api che lo ricoprono questo per evitare che emettano il loro ferormone d’allarme innervosendo le altre operaie e rendendoci così faticosa la visita. Proseguiamo con l’estrazione del secondo telaino e lo si esaminiamo allo stesso modo del precedente, questo telaino però lo riponiamo nell'arnia al posto del primo, in questo modo si ha sempre uno spazio in cui lavorare; finita l'ispezione nello spazio che resta libero dal lato opposto vi sistemiamo il primo telaino estratto, praticamente quello appoggiato lateralmente all’arnia. Durante la visita all'alveare continueremo ad usare moderatamente il fumo giusto per tener le api tranquille o anche per poter lavorare meglio evitando così di schiacciarle, le sbuffate di fumo vanno preferibilmente indirizzate verso le due estremità dei telaini poiché sono quelle sulle quali poggiamo le dita; prima di chiudere l'arnia sarà comunque opportuno liberare il coprifavo dalle api spazzolate o scuotetele sull’arnia stessa. Richiudiamo il tutto ed ora non resta che dirvi buon lavoro! |
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